Le nostre Paste Bio di Grano duro

Grano duro

Il grano duro è dato dalla specie vegetale triticum durum, si tratta di un paricolare frumento che con la sua macinazione dà vita allo sfarinato conosciuto come semola. La semola è ricca di carotenoidi, per questo è caratterizzata da una colorazione ambrata, è granulosa e viene impiegata principalmente per la produzione della pasta. La farina di grano duro contiene più proteine rispetto alla farina di grano tenero, inoltre, la farina di grano duro assorbe più acqua e nel complesso presenta un maggiore potere saziante.
Quando si parla di semola è lecito interrogarsi sulle differenze tra semola integrale,  semolato e semola rimacinata.
L’integrale ed il semolato sono meno raffinate rispetto alla semola rimacinata. L’integrale presenta un colore scuro e una granulosità più grossolana; il semolato presenta un colore giallo più intenso. La semola rimacinata di grano duro è ottenuta con un ulteriore passaggio nella fase di molitura: è ridotta a una granulosità più sottile La semola non può essere usata per la produzione di prodotti lievitati di nessun genere, Da un punto di vista nutrizionale, le farine meno raffinate sono quelle più ricche di fibre. Le fibre vegetali sono fondamentali per il corretto funzionamento del nostro organismo. Cosa fanno?

  • aumentano il senso di sazietà
  • aiutano la flora batterica intestinale
  • riducono l’assorbimento di grassi e colesterolo
  • riducono l’assorbimento di sostanze cancerogene
  • riducono il rischio di sviluppare alcuni tipi di cancro

Il grano duro e il grano tenero sono due specie vegetali differenti dalle quali si producono diversi prodotti: dal grano tenero si ottiene la farina bianca (farina di tipo 00, 0, 1, 2 e farina integrale) adatti ai prodotti da forno e lievitazione
Il grano tenero è ricavato dalla specie vegetale triticum aestivum, meglio conosciuta come “frumento comune”. Quando si parla di farina bianca di grano tenero, sorgono subito dei dubbi circa le differenze tra farina di tipo 00 e 0, ancora tra farina di tipo 0, 1 e 2.

Differenze tra farina tipo 00, 0, 1, 2 e farina integrale

Con questi numeri (doppio zero, 0, 1 e 2) non si fa altro che indicare il grado di raffinazione della farina di grano tenero. Ricordate che un alimento più è raffinato e meno è utile all’organismo. L’assegnazione dei gradi di raffinazione è disciplinata dalla legge italiana. Vediamo in dettaglio:

  • Farina di tipo 00
    Ha subito un abburattamento del 50%. La farina 00 rappresenta la farina più raffinata, ricavata dal cuore del chicco di grano tenero e per questo più ricca di glucidi.
  • Farina di tipo 0
    Ha subito un abburattamento del 72%, ciò significa che contiene una maggiore quantità della parte più esterna del chicco di grano.
  • Farina di tipo 1 e farina di tipo 2
    Hanno subito rispettivamente un abburattamento dell’80 e dell’85%.

Ancora diversa è la farina integrale. La farina integrale di grano tenero rappresenta la farina non setacciata che ha subito solo il primo processo di macinazione, quindi la farina integrale contiene tutte le parti del grano, comprese quelle più esterne come la crusca.